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Questo è il sito ufficiale che sostituirà ogni altra forma di pubblicazione su forum, blog o social. In questo momento questo blog è in strutturazione sia grafica sia nei contenuti, per questo motivo si prega di tornare tra qualche settimana. Si ringrazia comunque per l'interessamento e la visita. Per maggiori informazioni sull'autore potete usare i link in basso nel footer, gli interventi del blog sono raggruppati attraverso aree presenti nel menu principale in alto. Al momento i commenti non sono abilitati. A causa di tantissimi impegni sto inserendo gli argomenti che tratterò in un secondo momento, se avrete pazienza riuscirete a leggerli... P.S. Le riflessioni inserite sono quelle che finiscono l'introduzione con tre puntini. Grazie per la visita.

Percentuali

La società moderna si basa sui numeri, il tempo che passa, il denaro che passa, le distanze che passano, il potere che passa, la salute stessa passa attraverso una percentuale. Non c'è più il definitivo e incontrovertibile controllo del "Gold test", oggi, ogni concetto è più o meno vero, anche se quel punto percentuale viene spesso considerato erroneamente come assoluto. La gestione dei numeri più usata è la percentuale, che vede nella statistica la massima espressione. Molte decisioni vengono prese proprio in forza di questo numero, di questa o quella percentuale. Eppure, come leggeremo in questa riflessione, quando una cosa è scomoda e sebbene un'elevata percentuale dovrebbe far riflettere, le scelte non sono coerenti....
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Violenza gratuita

Ci raccontano che la nostra è una società umana e solidale, ma la verità è che solidarietà, rispetto e onestà sono aspetti del singolo e non di gruppo e tanto meno della società. Di fatto, se guardiamo la società, è violenta e arrogante. Lo leggiamo nei quotidiani, nei film, nei dibattiti e, senza andare lontano, lo vediamo per strada o nel lavoro. La violenza è un'espressione del potere, reale o creduto, che ogni persona esprime su chi gli è vicino. Molti fanno finta di nulla, altri abusano della loro posizione, molti si lamentano senza far nulla, altri ancora si isolano o subiscono per rifarsi su altri... Per cui non diciamo di non essere violenti solo perché non abbiamo ucciso qualcuno, perché la lingua uccide e non lascia segni e non raccoglieremo mai ciò che abbiamo seminato; ma, forse, c'è una possibilità di rimediare.
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Morte relativa

Argomento che ti investe quando la malattia è terminale. Argomento che ti rincorre quando le forze iniziano a mancare. Argomento dimenticato e allontanato tramite abitudini e impegni. Argomento sempre presente, perché del domani non vé certezza. Argomento che mette a disagio, che pone mille dubbi, che fa paura, che fa terrore. Eppure, vita e morte sono facce della stessa medaglia. Ma cosa vuol dire morte? Perché ormai sono tanti, quasi infiniti, i modi di definire la morte. Il tuo cuore potrebbe battere ma il tuo cervello essere ritenuto morto. Oppure il tuo cervello essere vivo, ma il cuore non battere più per un certo periodo. Tu? Ci pensi? No? Non vuoi pensarci? Allora questa riflessione non è certo per te. Vai oltre.
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Angelo

Angelo, A-ke-ro dal dialetto miceneo, vuol dire "messaggero". Questa è la prima scrittura greca (vedi immagine) risalente al XIV/XII secolo a.C., che precedette il termine αγγελος (ánghelos) dal medesimo significato. Se cerchiamo su internet il significato di angelo troviamo infinite pagine che ci racconteranno, secolo dopo secolo, il suo significato. Pagine che ci parleranno di angeli caduti, angeli guerrieri, angeli custodi, angeli... Una parola che trova punti comuni anche nelle diverse culture e credenze, ciò vuol dire che c'è qualcosa di vero? Vero? Si può parlare di verità? Oppure sarebbe meglio parlare del suo significato simbolico cercando di razionalizzare qualcosa che, forse, non esiste? Oppure? Ecco, è di questo oppure che parleremo... della farfalla che sogna colui che la sogna e non del sognatore che sogna la farfalla che sogna. Una riflessione oltre lo specchio.
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Fuori o dentro

L'immagine è un orologio del futuro o, così, è stato descritto. Cosa guarderemo domani? Guarderemo fuori? Guarderemo dentro? Se risulta chiaro a tutti cosa vuol dire guardare fuori, cosa vuol dire guardare dentro? E se guardando dentro e trovassimo un frattale che ripete infinite volte, quale sarebbe la nostra reazione? E se, invece, fosse il fuori a ripetersi all'infinito? Storie che portano sempre alla stessa conclusione? Oppure sono parti della stessa medaglia? La mente si perde nelle mille domande e risposte fino a quanto per un secondo tace e nel silenzio ci fa assaporare la realtà così come è e non come l'immaginiamo. Per quel secondo crediamo sia nel silenzio della mente che possiamo trovare la risposta a tutte le domande. In realtà ci siamo solo persi nuovamente nei frattali di noi stessi.
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Arroganza

Cosa vuol dire essere arroganti? Quando si è arroganti? Perché si è arroganti? Dare una risposta a queste domande è impossibile, in quanto le motivazioni sono diverse per ogni persona. Ma gli infiniti fili dell'arroganza confluiscono in un unico arcolaio che detiene l'inizio di ogni esperienza umana e chiave unica di ogni perché: dove il debole viene oppresso dal forte, il furbo fa più strada di chi è corretto, il disonesto ottiene molto di più dell'onesto, il falso viene creduto più di chi dice il vero. Dove la vita sembra premiare chi male si comporta e punire chi ben si comporta. La questione è legata ad un errore di valutazione, si potrebbe dire di nomi o, meglio, di soggetti. Questa riflessione vuole fornire una diversa luce su questo argomento, ormai scottante, della società moderna.
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Tin Hinan e i Tuareg

Diciamo che Tin Hinan è la scusa per parlare dei tuareg, non quelli di oggi, ma quelli di un tempo. Dove la storia di una donna si mescola con la sua stessa leggenda e si tramuta in una favola per adulti. Il vento del tempo, inesorabile, sta per cancellare le tracce di questa favola, anche in forza dei problemi ambientali e politici; tuttavia sarebbe opportuno, visto come sta andando la nostra società, comprendere questa storia perché all'epoca era all'avanguardia. I tuareg, non sono solo mussulmani, ma anche cristiani e alcuni di loro seguono lo zoroastrismo. Ma chi è Tin Hinan? Scopriamolo e capiremo perché le donne hanno una grande responsabilità nella società moderna e perché dovrebbero essere loro stesse e non la brutta copia di un uomo.
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Linux Mint

Quando si parla di distribuzioni linux viene in mente per prima Ubuntu e poi Mint. Il motivo è presto detto: Ubuntu è la più versatile e riconosce la gran parte dei dispositivi. In questo articolo non voglio fare un confronto e non ho intenzione di iniziare una battaglia a pro di Mint, piuttosto mostrerò alcuni fattori prioritari di Mint che possono essere di grande aiuto per chi inizia e scoprire che la differenza è più nel destkop che si usa piuttosto che nel sistema operativo.
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Sarò ricordato

Nella foto il gruppo P101 della ditta Olivetti, un gruppo di persone creative che hanno creato una delle prime realtà informatiche italiane. Sono poche le persone che si ricordano di queste persone. Eppure hanno creato qualcosa di grande. Noi? Cosa abbiamo fatto della nostra vita? Come saremo ricordati? Ma saremo poi ricordati? I cimiteri sono pieni di "nomi e cognomi" più o meno illustri che vengono ricordati una volta all'anno, due o tre nella migliore ipotesi. Non perché vi sia un reale ricordo quanto perché la consuetudine richiede questo.
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