Società

gRiflessioni sui cambiamenti della società, sulla stasi della società, su quanto accade e non accade nel mondo. Ma anche no. La vita è un cammino lungo una via dove ogni persona vive un proprio mondo chiuso da alte mure. Durante questo cammino incontra qualche altro viandante, passeggia per un po' con lui per poi prendere una via diversa. Sebbene in compagnia di qualcuno, anche di caro, alla fine ognuno è solo nel suo viaggio verso una meta che non conosce ma sa essere già là. Un mondo ricco quanto il numero di granelli di minerali in un deserto eppure allo stesso tempo un deserto che non lascia vivo chi non si prepara ad affrontarlo, si arriva alla fine del percorso arrabbiati con il mondo senza rendersi conto che lo siamo con noi stessi. Un deserto dove la vera ricchezza è l'acqua, l'acqua che è in ognuno, l'acqua che sgorga improvvisa dal nulla. I Tuareg lo sanno, ma tu lo sai? Sai che mentre guardi la città dove ti muovi in realtà è un deserto? Un deserto di cuore? Un deserto di pensieri nonostante le infinite parole? In questa area cercherò di inserire riflessioni in merito alla società e, talvolta, un diario di viaggio.

Pubblicità occulta

Una volta c'erano regole precise per la pubblicità oggi c'è il far-west. Ogni pubblicità viene studiata nei minimi dettagli: immagini, luci, suoni, parole, effetti sono tutti improntati a imprimere nella persona il desiderio di quell'oggetto; anche facendo leva sul desiderio e le debolezze. Non si parla però di suoni o immagini subliminali che in diversi paesi sono vietati, ma in Italia no. Crediamo di essere liberi, ma non lo siamo. Crediamo di fare delle scelte, ma non sono le nostre. Crediamo di conoscere la realtà, ma non è quella che ci raccontano. Crediamo di conoscerci, ma non abbiamo mai iniziato una seria ricerca su noi stessi. Perché? C'è un problema molto semplice: c'è la possibilità di dover riconoscere i propri errori e responsabilità.
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Social vs Privacy

C'è un grande parlare di privacy, ma poi tutti chiacchierano nei social. Si tratti di Facebook, Linkedin, Google plus o uno dei tantissimi forum, chat o community, la verità che l'essere umano ha la necessità impellente di esprimere i suoi pensieri a qualcuno. Pensieri che possono essere critiche, rabbia, disagi, allegria, goliardia o semplicemente felicità, ma che sia alla portata di qualcuno, non importa chi. I canali Social sono come il barbiere, si racconta senza limiti qualsiasi cosa e senza rendersi conto che chi è dall'altra parte del filo potrebbe farne un uso diverso dei nostri pettegolezzi. Nessuno si domanda perché questa necessità impellente. Nessuno si domanda che fine facciano le nostre foto. Nessuno si domanda se nel fare una foto abbiamo inquadrato qualcuno che potrebbe, sempre per la legge sulla privacy, denunciarci. Ci difendiamo dicendo che siamo in un luogo pubblico, ma questo non basta. Non basta neppure quando perdiamo un cellulare dove al suo interno, nella rubrica, ci sono innumerevoli numeri ed email. Dati che forniamo ogni volta che installiamo, e autorizziamo, una nuova app. Poi perché un'app che fa da orologio dovrebbe accedere alla rubrica? Nessuno se lo domanda. Ecco, in questa riflessione una serie di domande che dovremmo porci, ogni tanto, non sempre. Perché anche l'esagerazione nasconde qualcosa che non funziona in noi.
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Le maschere nascoste

Tutti noi usiamo una maschera anche quando non esiste fisicamente. Alcuni, finiscono per avere per fino una faccia inespressiva dietro la quale può celarsi di tutto. Alcuni, mettendo una maschera si sentono più liberi e sono loro stessi o come meglio vorrebbero essere. Alcune, dietro un velo si sentono più protette e possono non far vedere i loro veri sentimenti a colui che non sa leggere gli occhi. Alcuni, nascondono dietro un velo la loro importanza perché, come è stato in un lontano passato, sia Maometto e Abramo nascosero il loro volto dopo aver incontrato il divino. Alcuni, sono così come sono e non hanno bisogno di una maschera.
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Diversamente televisione

Sono mosche bianche coloro che non hanno la televisione, che hanno deciso di non essere influenzati dal suo martellamento, dalla sua pubblicità, dalla sua superficialità e violenza. Cosa ci offre realmente? Pubblicità su prodotti non necessari, film spesso o quasi sempre violenti, cartoni animati che ammantati di falso buonismo influenzano i giovani alla ricerca del potere e dell'auto affermazione, prodotti farmacologici o erboristici per sopperire a qualsiasi malessere. Sport di qualunque genere spinto ad una competizione che rasenta la stessa violenza degli stadi, perché se pur non è fisica, le parole e il tono sono ad esserlo. Divertimento che spesso è legato ad errori e danno alle persone, perché si ride degli errori degli altri...
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Corriamo tutti a 5G

Correre a 5G ha diversi significati, dal punto di vista della fisica è correre a circa 176 km/h, ma può anche voler dire avere una connessione di rete 5G. La rincorsa al WIFI sta durando da moltissimi anni nonostante si sappia della debolezza del protocollo WPA2 oppure negando le influenze negative del cellulare sulle cellule umane oppure, ancora, non ricordando che oltre i 6mw può essere pericoloso. La questione è grave e se gli allarmismi sono inutili, è grave che nessuno abbia fatto una seria e duratura ricerca prima di mettere in funzione il 5G; anzi, no, si è iniziato il test direttamente sulla popolazione in diverse parti dell'Italia. Farà danni? Lo vedremo nei prossimi decenni a spese del cittadino che ama così il cellulare che non riesce a fare a meno di acquistare l'ultimo modello. Chi è responsabile di tutto questo? Pensiamoci bene, perché risponderemo del "futuro" che lasceremo ai nostri figli.
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Vaccini: utili se vengono prodotti bene...

Vax e No Vax, la verità dove sta? Da nessuna parte, non ci sono reali statistiche in merito, non ci sono analisi mediche serie e di largo respiro che possano attestare la validità o meno di un vaccino oppure la sua pericolosità. Dal punto di vista logico e scientifico il vaccino ha senso e una sua validità, ma allora dove è il problema e cosa effettivamente possiamo andare ad analizzare? Cosa domandare? Facile: quale è il protocollo di produzione e la purezza del prodotto? Quali incipienti o terze parti vengono aggiunti non realmente dannosi perché hanno un valore troppo basso? Siamo tutti uguali e un vaccino va bene sempre? Non siamo statistiche, ma esseri viventi, per questo la riflessione di chi è stato spinto dalla coscienza a dire una verità scomoda e lavorava per i vaccini è importante.
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